mercoledì, 16 maggio 2007, ore 22:04

Completamente vuoto.
Nulla di nuovo sotto le costellazioni,
in attesa del fertile.
Vuoto.
Vuoto cosmico,
ricercatezza nell'insensibilità,
sforzo nell'inutilità
nell'inutilità di proseguire.
Senso di nulla,
nulla al futuro
buio al presente
il passato bussa.
Imperturbabile.









Messo in lavatrice sul programma freddo datemi una sciarpa c'ho paura che mi ammalo sto tremando.
 Questa schiumetta viscida mi ha ormai inzuppato come i biscotti dentro al latte che ho sbroccato.
Le previsoni son marroni,
 nn ti sento non rompere i coglioni
sono in sbattimento non ho tempo,
 non c'è trippa per i gatti per i fiori faccio autunno
fisso se ci piscio sopra poi non sbocceranno.
Sicuramente acido il mio stomaco rifiuta quel che gli dò,
viaggio sul cianotico gonfio di fastidio,
sò che nn c'è medico,
sto impazzendo quello che strano è che rimango lucido,
logico è per me cercare di capire a cosa vado in contro,
vengo da fuori e non ci sto più dentro,
perdo la rotta,
entro in avaria,
viaggio nella lucida follia.




Uno dopo l'altro i miei programmi sempre più lontano,
cambiano le cose non ci ritroviamo,
mi dispiace non ci siamo,
bada, il tempo è calcolato in ogni mossa, ogni mossa è calcolata il tempo passa,
le cose stanno fiacche faccende chiare a stecche fatte da un romanzo di cazzate a panette,
la sfiga ormai non smette mi si presenta sempre nel finale, quand'è il momento come una cambiale. Contorto quello che vedo,
ho solo un modo, evito lo sclero,
schiodo,
raggiungo i miei pensieri e sto con loro,
non mi cercate perchè non ci sono.

Sono seguito da tutto quello ch'è sbagliato,
assuefatto dal fastidio che mi sono trovato,
sempre saputo,
di questo passa,
di questo resta,
 di questo mi tocca sentire,
impossibile smaltire, ristabilire quello che generalmente faccio con la sfiga che mi tiene un braccio,
dirige il mio cammino,
mi porta in giro,
brutte conoscenze,
paura vista nelle proprie stanze,
la curiosità mi spinge un pò di quà e un pò di là
 l'equilibrio che mi inganna
sono solo tra la folla solo col fastidio che non molla
la mia persona se ne và non riesco a ricomporla,
vittima del comodo,
schiavo del vizio,
 resto io su un angolo di un precipizio,
questo è l'indirizzo...


Dj Gruff - Lucida Follia

LucedelleSei
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