sabato, 29 settembre 2007, ore 15:44


Non ci sarà mai pace,per quest'anima folle.
Incompresa tra mille pensieri,mille giudizi da archiviare,ascoltare,ripetere e rimuginare.Essenzialmente siamo sempre al punto d'avvio,al punto in cui ogni storia inizia.Magari è anche questa la fine stessa,il punto in cui tutto ha una lucentezza pura ed originale non distrutta dal tempo,dalle parole non dette,dalla fine inevitabile.
Eppure nel mio sogno c'eri,c'eravate voi.Ed era tutto così semplice,così surreale.Sembrava la realtà,la mia realtà.Il silenzio non faceva più male e la mia splendida ricerca galleggiava sull'acqua calma e chiara,in una gelata e luminosa giornata d'inverno.Ne sono trascorsi di secondi,minuti e ore da quel sogno.Eppure  se potessi riprodurre quelle emozioni,quelle parole,quei gesti,adesso... potrei dire di morir contento.
Di morire con quello splendido sorriso che mi ha sempre accompagnato nell'incedere di un tempo,di una vita non voluta,non mia.Per certi versi la ricerca è terminata o magari è solo all'inizio.Ma non importa.
Sono solo adesso ed il resto non ha senso,per me.Facciamo come se nulla fosse successo,facciamo come se i miei capelli non si fossero mai tagliati,facciamo come se la mia vita non fosse mai iniziata.
Lasciatemi un ultimo e fugace respiro,lasciatemi un solo attimo per rivedere la splendida luce del sole.

Si,perchè non c'è sogno migliore di quello in cui non distingui realtà da finzione.E ci sono dentro.
Ineluttabilmente le parole non servono,il destino non esiste.
Cammino senza sapere dove,guardo il vuoto cercando la felicità.





Il mio cuore,intorpidito dal dubbio esistenzialista,
ricercò in fondo alla sua poca felicità rimasta
la domanda del perchè amasse.

La ricerca fu ardua;
tra sontuosi pensieri letterari a umani istinti sessuali
il cuore scoprì che una ragione non esisteva.

L'amore ha bisogno di amare senza sapere l'inizio
e senza avere mai termine.

L'amore è un sorriso ad occhi chiusi,
un abbraccio senza premesse,promesse e senza giudizi.

L'amore è inaspettato e ti distrugge,
ripulisce l'anima in un viaggio senza meta.

L'amore è umano
ma riesce in attimi unici a farci diventare ciò che avremmo sempre
voluto essere,divini.

E nella sua sfrenata ricerca,il cuore,trasportò con se una valigia di ricordi,
che decise di tenere in un angolino,sotto unA luce sempre accesa.

Quei ricordi erano il suo senso,
il senso che lui dava a tutto questo,amare.

Perchè l'amore è uno splendido viaggio con l'amaro in bocca,
con la delusione delle aspettative distrutte,
con il ripetersi del dolore e
con l'eterna convinzione che tutto potesse avere un senso.

Ma l'amore non conosce il motivo del suo amare.
Ama e fa ciò che vuole.

Il mistero dell'amore rimane nel viaggio
e nella sua splendida esperienza che
renderà unica quella ricerca che chiamiamo vita.








Senti il calore della mia anima speranzosa.
Sono l'essenza di un brezza calda d'estate
che in un attimo riscalda e nell'attimo dopo rabbrividisce.
Sono l'essenza di un bacio,di una carezza,di un sorriso senza pretese.
Sono il saluto non ricevuto,l'odio,la delusione,il rancore di un amore non maturo.
Sono la lontananza,il rispetto,l'amicizia,l'empatia tra due anime.
Sono un caffè,una chiacchiera,uno sguardo amico.
Sono l'essenza del Sentimento che provate:

Vengo per dirvi che l'amore ha bisogno di amore,oggi.
Nessuno ha la risposta che cercate.
Tranne la persona,che quando siete soli,
porta il vostro stesso nome.
LucedelleSei
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lunedì, 24 settembre 2007, ore 20:29





IV

Scusate ancora


Lasciatemi dire un'altra cosa,e poi basta.
Non voglio offendervi.La vostra coscienza,voi dite.
Non volete che sia messa in dubbio.Me n'ero scordato,scusate.Ma riconosco,riconosco che per voi stesso,dentro di voi,non siete quale io,di fuori,vi vedo.Non per cattiva volontà.Vorrei che foste almeno persuaso di questo.Voi vi conoscete,vi sentite,vi volete in un modo che non è il mio,ma il vostro;e credete ancora una volta che il vostro sia giusto e il mio sbagliato.Sarà,non nego.Ma può il vostro modo essere il mio e viceversa?
Ecco che torniamo daccapo!
Io posso credere a tutto ciò che voi mi dite.Ci credo.Vi offro una sedia:sedete;e vediamo di metterci d'accordo.
Dopo una buona oretta di conversazione,ci siamo intesi perfettamente.
Domani mi venite con le mani in faccia,gridando:
- Ma come?Che avete inteso?Non mi avevate detto così e così?
Così e così,perfettamente.Ma il guajo è che voi,caro,non saprete mai,nè io vi potrò mai comunicare come si traduca in me quello che voi mi dite.Non avete parlato turco,no.Abbiamo usato,io e voi la stessa lingua,le stesse parole.Ma che colpa abbiamo,io e voi,se le parole,per sè,sono vuote?
Vuote,caro mio.
E voi le riempite del senso vostro,nel dirmele;e io nell'accoglierle,inevitabilmente,le riempio del senso mio.Abbiamo creduto d'intenderci;non ci siamo intesi affatto.

Eh,storia vecchia anche questa,si sa.E io non pretendo dir niente di nuovo.Solo torno a domandarvi:
- Ma perchè allora,santo Dio,seguitate a fare come se non si sapesse?
A parlarmi di voi,se sapete che per essere per me quale siete per voi stesso,e io per voi quale sono per me,ci vorrebbe che io,dentro di me,vi dessi quella stessa realtà che voi vi date,e vicerversa;e questo non è possibile?
Ahimè,caro.per quanto facciate,voi mi darete sempre una realtà a modo vostro,anche credendo in buona fede che sia a modo mio;e sarà,non dico;magari sarà;ma a un <<modo mio>> che io non so nè potrò mai sapere;che saprete soltanto voi che mi vedete da fuori:
dunque un <<modo mio>> per voi,non un <<modo mio>> per me.

Ci fosse fuori di noi,per voi e per me,ci fosse una signora realtà mia e una signora realtà vostra,dico per se stesse,e uguali,immutabili.Non c'è.C'è in me e per me una realtà mia:quella che io mi dò;una realtà vostra in voi e per voi:quella che voi vi date;le quali non saranno mai le stesse nè per voi nè per me.
E allora?

Allora,amico mio,bisogna consolarci con questo:
che non è più vera la mia che la vostra,e che durano un momento così la vostra come la mia.
Vi gira un pò il capo?Dunque dunque... concludiamo.


Luigi Pirandello - Uno,Nessuno e Centomila.


--


ubo scrive:

le persone che ti incontrano possono essere di due tipi

quelli che ti osservano e quelli che ti guardano

(anche quelle)

certo se si fermano a guardarti e basta, cercando la media di cio' che si aspettano da un chiunque, non ti ricorderanno molto, perche' sei scomodo e lo sai

ma siccome non sei un chiunque, troverai anche chi ti osserva

e si ricordera' di te per quello che sei.

Grazie.





E' grazie a questo che io rimango fuori dai giochi,e voi,si voi,recitate per una platea vuota.
Recitate le vostre parti che vi siete costruiti ben bene,ad arte.
Non saprete mai chi siete veramente perchè avete semplicemente paura di scoprirlo.
Combattete per sapere chi siete.

Tutto rimarrà incompreso,tutto tranne un solo gesto.
Magari un abbraccio,silenzioso segreto dimenticato nel passato.

Un pensiero a piacere,per il vostro piacere.
Addio.


Niente ha senso.Tutto ha un vostro senso.
Divertitevi,sfogatevi.
Avrete la vostra ricompensa?
LucedelleSei
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