Giochiamo d'astuzia,io e te,
perchè la lontananza per noi è un concetto astratto.
Riesco a percepire che ascolti il battito del mio cuore,
anche se è ormai stanco.
E la tua anima accoglie il suo respiro affannoso,
stretto in un abbraccio senza pretese.
Riesco ad essere consapevole che sei l'unica via d'uscita,
anche se i casi hanno posizionato le nostre carte in posti diversi.
Facciamo disegnare le nostre linee dal vento,
stretti in una lacrima di gioia
forse,un giorno,risaliremo la crina toccando il punto più alto
dei nostri pensieri.
Non importa la ragione nè il punto,
io e te siamo unici,
uniti ineluttabilmente.
--
IX
Chiudiamo la parentesi
Tuttavia mi sforzerò di darvi,non dubitate,quella realtà che voi credete d'avere;cioè a dire,di volervi in me come voi vi volete. Non è possibile,ormai lo sappiamo bene,giacchè,per quanti sforzi io faccia di rappresentarvi a modo vostro,sarà sempre <<un modo vostro>> soltanto per me,non <<un modo vostro>> per voi e per gli altri.
Ma scusate: se per voi io non ho altra realtà fuori di quella che voi mi date,e sono pronto a riconoscere e ad ammettere ch'essa non è meno vera di quella che potrei darmi io;che essa anzi per voi è la sola vera (e Dio sa che cos'è codesta realtà che voi mi date!); vorreste lamentarvi adesso di quella che vi darò io,con tutta la buona volontà di rappresentarvi quanto più mi sarà possibile a modo vostro?
Non presumo che siate come vi rappresento io. Ho affermato già che non siete neppure quell'uno che vi rappresentate a voi stesso,ma tanti a un tempo,secondo,tutte le vostre possibilità d'essere,e i casi,le relazioni e le circostanze. E dunque,che torto vi fo io?
Me lo fate voi il torto,credendo ch'io non abbia o non possa avere altra realtà fuori di codesta che mi date voi;la quale è vostra soltanto,credete: una vostra idea,quella che vi siete fatta di me,una possibilità d'essere come voi la sentite,come a voi pare,come la riconoscete in voi possibile;
giacchè di ciò che possa essere io per me,non solo non potete saper nulla voi,ma nulla neppure io stesso.
Luigi Pirandello - Uno,Nessuno e Centomila
--
Fare del tuo viso furbo un'opera d'arte.
Stimare il prezzo del tuo essere potrebbe significare
dare un senso all'inesplicabile.
Profondi meccanismi e giochi folli si nascondono
e ci nascondono.
Ahimè,attenderò impaziente l'attimo dovuto,
il sorriso sperato,temuto,cercato.
Attenderò il rifiuto,la sorpresa,l'invidia,
ma di nuovo troverò la giovane voglia persa
e mi innamorerò di te.