lunedì, 31 dicembre 2007, ore 19:41


Universo eterno che

continuamente perpetui

nella tua sacra ostinazione

a ripetere il valore della nostra volontà.

Eternamente ritorni,

o sublime sentimento

nel cuore senza speranze,

nella volontà accresciuta

di una vita

che è superamento, inevitabile, di se stessa.

Senza esitazioni urliamo la nostra fede

al tuo divino accanimento.

Amore e odio senza precedenti,

per cadere ancora

per avere il coraggio di dire

ancora

ti amo, o vita

ti amo, o eternità!

E.S.
---








Un Maratoneta


(Andrea Galli)

Morirò senza nient' altra gloria, con terra
sopra il mio corpo, destinato ad essere terra,
nell’eternità che ho calpestato.


---

Per un nuovo anno all'insegna del continuo amore
lontano da chi non riesce a crescere
vicino a chi ha il coraggio di volare.


Ciò che rimane in eterno è il valore personale di un bacio.


Gloria e Eternità

1

 
Da quanto tempo ormai

siedi sulla tua sventura?

Attento! tu mi covi ancora

un uovo,

un uovo di basilisco

dal tuo lungo rantolo.

 

Come - Zarathustra striscia lungo la montagna? -

 

Diffidente, ulcerato, cupo,

un lungo guatatore - ,

ma improvviso un lampo,

chiaro, terribile, uno schianto dall'abisso verso il cielo: - alla montagna stessa si scuotono

i visceri...

 

Dove odio e fulmine

divennero uno, una maledizione- ,

abita ora sulle montagne l'ira di Zarathustra,

una nube di tempesta che striscia per la sua via.

 

Si rimpiatti chi ha un'ultima coperta!

A letto voi delicati!

Ora rombano tuoni sulle volte,

ora trema quanto è muro e trave,

ora guizzano lampi e verità gialle di zolfo -

Zarathustra maledice...

 
2

 
Questa moneta,

con cui tutto il mondo paga,

gloria - ,

con i guanti tocco questa moneta,

con nausea la calpesto sotto di me.

 

Chi vuol essere pagato?

Chi si fa comprare...

Chi è in vendita acciuffa

con grasse mani questo clingclang della gloria per tutti!

 

- Li vuoi comprare?

Si fanno tutti comprare.

Ma offri molto!

fa' tintinnare una grossa scarsella!

- se no li rafforzi,

se no rafforzi la loro virtù...

 

Sono tutti virtuosi.

Gloria e virtù - fanno rima

Finché vive

il mondo paga il blabla della virtù

col cracra della gloria -,

il mondo vive di questo chiasso...

 

Davanti a tutti i virtuosi

voglio essere

debitore della colpa,

chiamarmi colpevole di ogni grande colpa!

Davanti a tutte le bocche sonore della gloria

la mia ambizione mi vuole verme -,

fra questa gente mi garba

essere l'infimo...

 

Questa moneta, con cui

tutto il mondo paga,

gloria - ,

con i guanti tocco questa moneta,

con nausea la calpesto sotto di me.


3

 
Silenzio! -

Di grandi cose - io vedo grande! -

si deve tacere

o dire grande:

di' grande, mia incantata saggezza!

 

Io vedo in alto -

là si rivoltano mari di luce:

o notte, o silenzio, o chiasso di quiete mortale!...

Io vedo un segno -,

dalla più lontana lontananza

cala lenta su di me una costellazione scintillante...


4


Supremo astro dell'essere!

Tavola di eterne figure!

Tu vieni a me? -

Ciò che nessuno ha scorto,

la tua muta bellezza -

come? non fugge davanti ai miei sguardi?

 
Stemma della necessità!

Tavola di eterne figure!

- ma tu già lo sai:

ciò che tutti odiano,

ciò che solo io amo,

che tu sei eterno!

che tu sei necessario!

 

Il mio amore si accende

in eterno solo della necessità.

 

Stemma della necessità!

Supremo astro dell'essere!

- mai raggiunto da desiderio, mai macchiato da no,

eterno sì dell'essere,

sono il tuo sì in eterno:

perché io ti amo, o eternità!

Friedrich Nietzsche
LucedelleSei
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domenica, 30 dicembre 2007, ore 22:16


Nel ritorno di quella catulliana sensazione d'amare

scopriamo le carte in maniera graduale

forse per l'eterna gioia di essere fascinosi

senza perdere la virtù incredibile del mentire.

Io e te continuiamo a macinare strada

incoscienti del dolore umano

e del numeroso materiale per rimpianti

che procuriamo a noi stessi.

Non senza pensare vaghiamo nella totale confusione

del sentimento mistico e creatore del peccato umano

ritmando il passo all'unisono

mano nella mano come nuove e originali

figure romanzesche.

Ma non conosco il motivo,

non conosco la ragione,

sento solamente il tuo cuore

vicino al mio.






Braccato, ahimè, dalla paura

che non lascia via di scampo

ai puri di cuore,

a chi la vita

la misura in base all'intensità

delle anime

infuocate

e

profumate

dal sacro dolore dell'amare

e

dell'essere amati

- senza via di scampo -

(...)
Mi fermo. Ma la mia anima continua a camminare. Lei sa che non ci si deve fermare. La intravedo con quel sorrisino soddisfatto, atto a svegliarmi da un sonno letargico, atto a tirarmi fuori da una tana che io stesso mi sono costruito sanguinando. I pugni che mi riserva il passato mi sembrano carezze, fatte dal presente per proseguir diritto, la mia amica non vuole che sbandi. Non curante, mi lascio graffiare ed è caduta libera. Ma è solo per questa notte, te lo prometto. Domani mi alzerò sperando di aver vinto qualcosa anche se la sfida , inevitabilmente, si divide a metà.
Si vinca o si perda.


liberamente tratto da : Malinconicamente di E.S.
LucedelleSei
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