domenica, 27 gennaio 2008, ore 14:21

Tra amici

Un epilogo

 

1.

E' bello tacere insieme,

Più bello, ridere insieme, -

Sotto il lenzuolo di seta del cielo,

Appoggiati al muschio e al faggio

Ridere bene e forte con gli amici

Scoprendo i denti bianchi.

 

Se ho fatto bene, meglio tacere;

Se ho fatto male - meglio ridere

E fare sempre peggio,

Fare peggio, rider peggio,

Sinché non scenderemo nella fossa.



Amici! Sì! Così deve andare?

Amen! E arrivederci!

 

2.

 

Nessuna scusa! Nessun perdono!

Concedete voi lieti, voi liberi di cuore

A questo libro irragionevole

Orecchio, cuore e asilo!

Credetemi, amici, non a maledizione

Si volse per me la mia irragionevolezza!

Quel che io trovo, quel che io cerco -

E' mai stato in qualche libro?

Onorate in me la corporazione dei matti!

Imparate da questo libro per matti

Come la ragione venga - "alla ragione"!

 

Allora, amici, così deve andare?


Amen! E arrivederci!

Friedrich Nietzsche







Tu ed il sorriso
il tuo sorriso e la tua voce
stati di passaggio
che sfiorano il nulla
prima di ridestare
dal silenzio
prima di illuminare
nel silenzio
l'attimo oscillante
della felicità.



LucedelleSei
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martedì, 22 gennaio 2008, ore 19:39


Tracciamo linee geometricamente instabili
per il semplice fatto che non ci piace
organizzare il nostro cuore
anche perché senza un motivo valido
il gioco vale più della candela.
E continuiamo a chiederci quale sia il senso
di tutte queste passioni
posto che nessun senso vi sia
a prescindere.
Non abbiamo scelto di nascere
ma finché ci siamo
allarghiamo le spalle
ci guardiamo negli occhi
facciamo un respiro profondo
e lottiamo.







Il Dialogo delle Personalità. N.3                            - intermezzo -

-

Titolo: "Resa dei(del) conto".

Protagonisti: E.-  L'altro.E.



L'altro E.: Bisogna che tu mi dica qualcosa adesso, perché ci siamo definitivamente persi.

E.: Fammi capire. Ora tu non hai veramente nulla da dirmi? Ti sei perso anche tu?

L'altro E.: Cosa stavamo aspettando non è arrivato, in verità?

E.: Siamo passati attraverso persone facilmente intuibili mentre il nostro ego era totalmente diverso. Ma adesso (finalmente o purtroppo?) è arrivato quello che volevamo.

L'altro E.: Io credo che tu ti stia meritando la tua felicità.

E.: Credo che te la stia meritando anche tu.

- Noti che non cambia chi non ricambia, ammesso che qualcosa rimanga. -

L'altro E.: Ehi, un'ultima cosa. Credi che le persone che ti abbiano conosciuto riescano a riconoscerti
               chiudendo solamente i loro occhi?

E.: Faccio fatica ad arrivare al medio.






Quando vogliamo siamo punti di domanda
interiezione, dubbio, asfissiante attesa.

Quando vogliamo siamo punti esclamativi
volere, potenza, egoismo condiviso.

Quando vogliamo siamo punti senza supporto
decisione fine e/o inizio.

Quando vogliamo
insistentemente
perdiamo noi stessi
odiamo noi stessi
amiamo.

LucedelleSei
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