Tracciamo linee geometricamente instabili
per il semplice fatto che non ci piace
organizzare il nostro cuore
anche perché senza un motivo valido
il gioco vale più della candela.
E continuiamo a chiederci quale sia il senso
di tutte queste passioni
posto che nessun senso vi sia
a prescindere.
Non abbiamo scelto di nascere
ma finché ci siamo
allarghiamo le spalle
ci guardiamo negli occhi
facciamo un respiro profondo
e lottiamo.
Il Dialogo delle Personalità. N.3 - intermezzo -
-
Titolo: "Resa dei(del) conto".
Protagonisti: E.- L'altro.E.
L'altro E.: Bisogna che tu mi dica qualcosa adesso, perché ci siamo definitivamente persi.
E.: Fammi capire. Ora tu non hai veramente nulla da dirmi? Ti sei perso anche tu?
L'altro E.: Cosa stavamo aspettando non è arrivato, in verità?
E.: Siamo passati attraverso persone facilmente intuibili mentre il nostro ego era totalmente diverso. Ma adesso (finalmente o purtroppo?) è arrivato quello che volevamo.
L'altro E.: Io credo che tu ti stia meritando la tua felicità.
E.: Credo che te la stia meritando anche tu.
- Noti che non cambia chi non ricambia, ammesso che qualcosa rimanga. -
L'altro E.: Ehi, un'ultima cosa. Credi che le persone che ti abbiano conosciuto riescano a riconoscerti
chiudendo solamente i loro occhi?
E.: Faccio fatica ad arrivare al medio.
Quando vogliamo siamo punti di domanda
interiezione, dubbio, asfissiante attesa.
Quando vogliamo siamo punti esclamativi
volere, potenza, egoismo condiviso.
Quando vogliamo siamo punti senza supporto
decisione fine e/o inizio.
Quando vogliamo
insistentemente
perdiamo noi stessi
odiamo noi stessi
amiamo.