mercoledì, 27 febbraio 2008, ore 11:03



Domandarsi se l'assenza sia giustificata

ha più senso che chiedersi

dove sia finito adesso

l'amore e l'odio delle persone.

Per il semplice fatto che

tutto è necessario

tutto ama chiamarsi con l'aggettivo "importante"

tutto vorrebbe essere "per sempre",

mentre le umane speranze si perdono

in un notte di pioggia incessante

nei cuori di chi ha illuso la vita stessa.







Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola.


Derek Walcott.


Poi, giorno dopo giorno, questa goccia cade e diluisce l'ansia di dover dimostrare e di dover spiegare.
E' stato fantastico scoprirsi, sarà straordinario ritrovarsi.

LucedelleSei
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domenica, 24 febbraio 2008, ore 11:39


Non c'era assolutamente altro da dirsi,
le loro anime si erano congiunte
nel patto secolare e standardizzato
dalla società ai tempi di Augusto
fino ad arrivare al XX secolo.
Loro due si erano convinti,
avevano iniziato quel cammino tortuoso
personalizzando le proprie strade
con ideali sporchi di esperienze passate.
Non c'era altro da dirsi,
silenzio,
Amore.









Così continuai a vedere il tuo corpo. Che importa! Lontano da me è ormai il tuo sentire, il tuo sentire carnale e passioni ridestate nel mio cuore. Il senso, il nostro respiro si è reincarnato per l'ultima volta; ho percepito di nuovo i nostri corpi, i nostri sapori, la nostra carne insieme. Il tempo passato a consumare passione, la nostra passione, è andato, ahimè! Ma adesso, che importa! La tua anima flebile, immatura, eternamente ritorna in nuove visioni, prima essenza dello spirito prima esperienza del corpo. Ritorni in nuovi corpi, in nuovi occhi. Rinnovati! Forti! Elevati! Ti perdi, ah!, anima flebile ed io continuo. Diverse strade? Problemi irrisolti? Parole non dette? Che importa! Io sono nuovo e nella mia strada illumino, di nuovo - del nuovo- il mio amore.






Sono arrivato alla conclusione che l'unica cosa che vorrei è condividere con te il mio silenzio,
condividere il Silenzio della Terra, per ascoltare finalmente ciò che veramente conta.
Quello che rimane dopo un bacio, dopo un litigio fatto per amore o per amicizia, dopo una tempesta, dopo aver visto un tramonto.
Il silenzio della nostra solitudine, la solitudine delle persone che amano la vita senza compromessi.


" Così vuole l'essere delle anime nobili: esse non vogliono nulla per nulla, meno che mai la vita.
Chi appartiene alla plebe vuole vivere per nulla: ma noialtri cui la vita si è data, - meditiamo in continuazione su che cosa abbiamo di meglio da darle in cambio!
In verità, è un discorso elevato quello che dice: <<Quel che la vita promette a noi, noi vogliamo mantenerlo alla vita!>>
Non si deve voler godere dove non diamo da godere. E - non si deve voler godere!
Piacere e innocenza sono infatti quanto v'è di più pudico: entrambi non vogliono essere cercati. Si deve averli, ma se si cerca, si cerchino piuttosto colpa e dolore. -"

Così parlo Zarathustra - Friedrich Nietzsche




LucedelleSei
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